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A Londra
al ristorante
Al ristorante a Londra: in cerca della
tradizione inglese
Con le mie simpatiche flatmates (coinquiline per chi non lo sapesse)
decidiamo di organizzare una bella serata al ristorante a Londra. Il
tutto per festeggiare il primo anniversario nella capitale londinese di
Giuliana (Como), una delle due coinquiline. Io e Marta proveniamo
dalla solare Sicilia.
Decidiamo di allargare la compagnia invitando Danilo (Marche), Rajii
(New Delhi-India), Ed (Brisbane-Australia), Roberta (Cagliari), Allegra
(Libano), Robert (London).
Una delle cose che più mi diverto a fare da quando sono a Londra è
puntualizzare la provenienza delle persone che mi stanno intorno,
infatti ciò che più amo di Londra è il senso multiculturale che sa
trasmettere.
E per rimanere in tema di ‘Londra Multiculturale’ la decisione sulla
scelta del ristorante non risulta essere facile. Chi lo vuole libanese,
chi indiano, chi naturalmente italiano (non si potrebbe fare una bella
pizza?). La decisione spetta alla festeggiata che sapientemente decide
di optare per un ristorante inglese.
Scelta
calibrata ma non facile: dove e poi mai ricordo di aver visto un
ristorante inglese a Londra? Londra è talmente multiculturale che è più
facile trovare un ristorante cinese o sicuramente italiano che un
ristorante inglese. Ma ecco che ci viene in aiuto Robert, il londinese,
e con molta nonchalance ci consiglia un ristorante inglese nel cuore di
Soho, il ristorante
Steph’s.
Lo Steph’s si presenta come un ristorante con cucina tradizionale
inglese e soprattutto con prezzi medi anche se non economici, ma
d’altronde questa è una delle cose che sicuramente si fanno poche volte
nella vita (almeno quando si è giovani e con un lavoro poco redditizio).
Lo Steph’s è un ristorante favorito tra i Gay a Londra e tra la Londra
dei teatri con i frequentatori dei vicini teatri di ogni genere
(compresi gli attori). Tra le recensioni notiamo che il ristorante viene
nominato per il servizio e la cucina e in particolare per il rapporto
qualità-prezzo.
La pazza, colorata e per certi versi sempre più trendy
Soho, si presenta
a noi alle 7:00 della sera nella solita maniera, affollatissima. I
ragazzi già ci aspettano fuori dal ristorante. Una delle virtù acquisite
da tutti noi in Inghilterra è la puntualità. Ci siamo tutti e ci
apprestiamo all’inizio della serata tradizionale inglese.
Mi aspetto un’atmosfera abbastanza gay, visto che il ristorante è stato
votato Best Gay-Friendly Restaurant nel 2005/6, ma mi devo ricordare ben
presto che a Londra e soprattutto a Soho, non esistono locali
esclusivamente Gay, o meno. Nessuno di noi è gay, ma nessuno ci farà
caso. Sicuramente l’atmosfera si preannuncia
abbastanza vivace e nonostante l’ora il locale si avvia velocemente a
divenire abbastanza affollato.
Attendiamo il nostro turno per essere accompagnati al tavolo e mentre si
aspetta ammiro i decori di questo noto e piccolo ristorante, uno dei
pochi a Londra ad essere gestito da un proprietario privato. Le verdi
pareti sono adornate con numerosi fenicotteri rosa e i tavoli si
presentano con diversi giochi ‘da tavolo’ appunto, conosciuti nel regno
anglosassone con il nome di Board games; il monopoli per intenderci.
Sistematici al nostro tavolo ci apprestiamo velocemente ad esplorare il
menu, mentre il cameriere ci serve le bevande. Optiamo per delle fresche
birre inglesi come la Bass Pale, la Fuller's 1845 (una delle marche più
antiche) e la Newcastle Brown. Nel menù la scelta è notevole. Decidiamo
di prendere qualcosa di vario in modo tale da poter assaporare un po' di
tutto.
Per quanto mi riguarda ordino una invitante ‘Homemade pie of the day’ un
tipico tortino ripieno di carne e servito con contorno di pure di patate
e la tradizionale salsa ‘gravy’ quasi simile alla nostra salsa da brodo
solo più densa. Il tutto fatto in casa.
Roberta si appresta ad ordinare un piatto simbolo di tutto il Regno
Unito, il famoso Fish and Chips. Si tratta di un succulento
filetto di merluzzo, fritto nel burro Guinness e servito con patate
fritte e piselli. Ed, l’australiano dai gusti forti, ordina
‘Char-grilled English lamb chops’ succulente braciole di agnello
cucinate alla griglia accompagnate da una preziosa salsa alla menta e al
rosmarino.
Gli ordini proseguono con delle invitanti salsiccie grigliate, le famose
Cumberland sausages, accompagnate da purè alle mele, e dalla salsa in
gravy alla salvia e cipolla. Giuliana sceglie il tradizionale Yorkshire
pudding ripieno con bacon accompagnato da piselli a purè.
Il resto sceglie un fresco tonno alla griglia accompagnato da pomodori,
olive nere e condito con un dressing di origano e lime. I piatti
arrivano puntuali. Il servizio è impeccabile.
Notiamo delle stravaganti figure far capolino nel ristorante. Robert ci
avverte che potrebbero essere delle celebrità dello spettacolo. Sgrano
gli occhi per vederci meglio ma devo ammettere che sono un po' ignorante
in materia. Sicuramente sono abbastanza conosciuti dal personale del
locale visto che vengono accolti con molta vivacità.
I dolci riescono a coronare questa
meravigliosa serata londinese. Il proprietario, una colorata ‘lady’ che
fa il giro dei tavoli per augurare un buon appetito, ci suggerisce uno
Yorkshire pudding, con marmellate di fragole e crema pasticcera (strawberry
jam and custard), oppure il tradizionale cheesecake con cioccolato
bianco e frutti di bosco, o ancora il subblime Trifle con la frutta allo
sherry. Sapori sublimi.
La serata sta ormai terminando e con una coralità quasi medianica,
decidiamo (noi italiani) di conservare il tempo rimasto per un caffé
tipico italiano...ma al Bar Italia.
C’è un vecchio detto londinese che narra:
“If you haven’t ‘done’ coffee at Bar Italia, you haven’t ‘done’ Soho”,
se non avete mai preso un caffè al Bar Italia, allora non avete mai
visto la vera Soho.
In effetti, il Bar Italia è il mitico bar degli italiani a Londra, e lo
è a quanto pare dagli anno ’30. Situato proprio a Soho, a pochi metri
dal ristorante, si presenta con interni ed esterni d’epoca, che quasi
ricordano le vecchie barberie degli anni trenta. Il locale è pienissimo
ma riusciamo ugualmente ad ordinare dei caffè quasi da ‘ordina, bevi e
scappa’.
La serata finisce dopo una breve chiacchierata. Domani si lavora, e ci
apprestiamo così a raggiungere i nostri rispettivi ‘bus stop’ e stazioni
della metropolitana per tornare a casa soddisfatti della nostra
tradizionale serata inglese a Londra.
Alla prossima
Per maggiori informazioni
Syeph’s
39 Dean Street
London, W1D 4PU
Tel: +44 (0)20 7734 5976
Metro:Tottenham Court Road
http://www.stephs-restaurant.co.uk/
Bar Italia
22 Frith Street
Soho
London, W1D 4RF
Tel: 020 7437 4520
http://www.baritaliasoho.co.uk/
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