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Londra: la maledizione del fuoco amico

 

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Londra: la maledizione del fuoco amico

LONDRA - La maledizione del fuoco amico torna a perseguitare i britannici. Durante la prima guerra del Golfo persero nove soldati uccisi per errore dagli alleati americani e la notte scorsa un Tornado GR4 della Royal Air Force stato abbattuto da un missile Patriot Usa vicino al confine del Kuwait mentre tornava da una missione in Iraq. I due uomini dell'equipaggio sono dati per dispersi.

L'abbattimento del Tornado è il terzo incidente in tre giorni di guerra che subiscono i britannici. Il bilancio in termini di vite umane dei primi due ?tragico: otto militari uccisi, insieme a quattro statunitensi, venerd?quando un elicottero Usa ?precipitato in Kuwait; altri sei morti ieri quando due elicotteri della Royal Navy sono entrati in collisione. Nei primissimi giorni della guerra i militari di sua maest?hanno dunque pagato un prezzo di sangue altissimo: 14 morti e due dispersi. Durante la prima guerra del Golfo nel 1991 in due mesi di conflitto le vittime britanniche furono complessivamente 18, comprese le nove guardie scozzesi uccise dal fuoco amico.

La dinamica dell'abbattimento del Tornado è ancora in fase di accertamento. Nessuno per ora riesce a spiegare come sia potuto accadere che il missile Patriot abbia colpito in pieno il jet che verso le 2 di notte tornava alla base aerea kuwaitiana Ali Al Salem dopo aver partecipato ad una missione in Iraq.

L'incidente ?accaduto nonostante il ministero della difesa britannico abbia investito 600 milioni di euro in un sistema conosciuto come Identification Friend or Foe (Iff) che, secondo alcuni esperti di armamenti, non sarebbe stato per?pienamente compatibile con le attrezzature in dotazione ad altri paesi Nato, compresi gli Usa. Il sistema, se funzionasse perfettamente, dovrebbe garantire che mezzi e missili americani e britannici siano in grado di riconoscersi e quindi non si sparino addosso.

 

Tratto dal quotidiano il gazzettino.

 

 

 

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