Il prossimo ponte romano sul fiume fu costruito a Staines nel quale le barche potevano entrare o uscire dal mare al fiume secondo le maree senza il bisogno di vento o della forza a remi. Molti dei primi insediamenti sul fiume ripresero i nomi sassoni, dalla popolazione che invase l'Inghilterra dopo i romani, esempio ne sono luoghi che hanno il suffisso finale che finisce in "ing" come Goring o Reading. La nascita della tradizione agricola, della pesca e del commercio del fiume con altre nazioni risale a questo periodo. La competizione per l'uso del Tamigi creò nei secoli numerosi conflitti tra quelli che volevano usare il corso d'acqua per costruire mulini, oppure per pescare e quelli a cui il fiume serviva per spostarsi e trasportare merci. Il progresso economico e la fondazione di ricchi monasteri da parte degli anglo-sassoni attirarono le mire di visitatori non benvenuti, per usare un eufemismo, i Vichinghi. Nell' 870 i temibili Uomini del Nord, penetrarono nel fiume con 330 imbarcazioni razziando e distruggendo tutto quello che incontravano davanti a loro, tra cui l'Abbazia di Chertsey.
Dopo che Guglielmo il Conquistatore a partire dal 1066 prese pieno possesso della valle del Tamigi, passò a occupare il resto dell'Inghilterra. Costruì molti castelli lungo il fiume, inclusi quelli di Wallingford, Rochester, Windsor e il più famoso di tutti la Torre di Londra. Molti dettagli delle attività del fiume sono registrate nel famoso Domesday book, il grande censimento di tutti i beni dell'Inghilterra commissionato da Guglielmo.
I secoli successivi videro il conflitto tra la Monarchia e i vari Baroni del regno arrivare al loro apice nel 1215 quando Giovanni senza Terra (John Lackland) fu costretto a firmare la Magna Carta (Magna Charta Libertatum) la carta delle libertà firmandola presso Runnymede il 15 Giugno 1215 in un'isoletta del Tamigi (la Magna Carta Island appunto).
Tra le altre cose la Magna Carta imponeva: il divieto per il Sovrano di imporre nuove tasse senza il consenso del Parlamento, la garanzia per tutti gli uomini di non poter essere imprigionati senza prima aver sostenuto un regolare processo e la riduzione del potere del re in termini di arresto preventivo e detenzione. Per quanto riguarda il fiume, erano incluse nella Carta sotto la Clausola 23 il Diritto alla Navigazione. Sempre durante il regno di Giovanni Senza Terra ci fu il completamento del London Bridge a multi arcata.
Durante il periodo della dinastia Tudor molti re e regine amarono il Tamigi e cominciarono a costruire ai sui lati palazzi bellissimi come Hampton Court, Kew, Richmond, Whitehall e Greenwich. Nei secoli 16esimo e il 17esimo si assistette allo sviluppo esponenziale di Londra, grazie sopratutto alla crescita e all'espansione internazionale di tutto il paese. Il porto della città sul fiume, si attrezzò di conseguenza, con la costruzione di grossi bacini di carenaggio per grosse navi, e con la costruzione dei primi dock (magazzini portuali) a Deptford.
Nel 1667 la flotta Olandese penetrò il Tamigi e compì una incursione a Medway (Battaglia di Medway) durante la Seconda Guerra Anglo-Olandese, dando alle fiamme tre grosse navi da guerra inglesi e catturando le navi Unity (precedentemente catturate proprio agli olandesi) e Royal Charles ancorate nella base di Chatham. Successivamente bombardarono e catturarono la cittadina di Sheerness. Generalmente questa è considerata la più grossa vittoria navale Olandese e la peggiore sconfitta navale inglese. L'incursione portò a una pace quasi umiliante a favore degli olandesi.
Una serie di inverni molto rigidi portarono il fiume a ghiacciarsi fino al London Bridge e oltre. Nel 1607 si svolse la Fiera sul Ghiaccio sopra il Tamigi, con tende che vendevano merci di ogni tipo e divertimenti. Fu la prima di tante fiere nel corso degli anni a venire.
Le pietre per la costruzione della nuova Cattedrale di St Paul dopo il Grande Incendio del 1666 che distrusse Londra furono trasportate sul fiume dalle Colline delle Cotswolds (con i suoi 330 metri uno dei punti più alti di Inghilterra). Era la via più semplice, così come era più semplice usare il fiume per le persone che si spostavano tra le due "city" di Londra e Westminster.
Dal 18esimo secolo il Tamigi era una delle vie fluviali più trafficate al mondo. Quando gli inverni cominciarono a essere meno rigidi a partire dal 1814 il fiume smise di ghiacciarsi. Oltre alle più alte temperature, poco dopo in quegli anni, nel 1825 il nuovo London Bridge con meno piloni, permetteva al fiume di scorrere di più e di ridurre la possibilità che ghiacciasse anche in inverni particolarmente freddi.
Nella lunga epoca della regina Vittoria il progresso del paese e della città portava anche grosse disuguaglianze sociali, affollamento di persone e inquinamento, sopratutto del fiume. Nel 1858 a causa di questo ci fu quella che venne chiamata la Grande Puzza (The Great Stink). L'inquinamento era uscito dai bassi fondi e aveva raggiunto la Camera dei Comuni in Parlamento, la quale dovette essere evacuata alla svelta dalla puzza fetida che faceva svenire. A quel punto come era prevedibile i politici, agirono abbastanza in fretta. Nello stesso anno il Parlamento inglese approvò la prima Legge per la Purificazione del Tamigi. Un anno dopo l'ingegnere Joseph Bazalgette cominciò un grandioso schema per la costruzione di 1300 miglia di tunnel fognari, condotte e riserve idriche. Il suo lavoro trasformò Londra, il colera scomparve e le persone poterono finalmente camminare nelle strade senza sentirsi male dalla puzza.
Sempre in quegli anni cominciò la costruzione dei terrapieni sul lungo fiume della città di Londra (Embankments), per proteggerla dalle alluvioni. La ferrovia, invenzione fondamentale per l'Umanità, ebbe l'effetto collaterale di riempire il fiume di bruttissimi ponti ferroviari, riducendone al contempo l'attività commerciale. Sempre in questo periodo le attività ricreative e sportive nel corso d'acqua aumentarono enormemente.
Il
3 settembre del 1878
ci fu uno dei più grossi
disastri che mai colpirono
l'Inghilterra, quando una
nave da crociera la
Princess Alice andò a
sbattere contro il
Castello di Bywell (Bywell
Castle) causando la
morte di 640 persone.
La crescita del trasporto su strada e il declino dell'Impero Britannico negli anni che seguirono il 1914, ridussero notevolmente l'importanza del fiume. Alla fine del 20esimo secolo e all'inizio del 21esimo, Londra stessa non è più un porto e le autorità e i mezzi del Porto di Londra si sono trasferiti alla foce del Tamigi, a Tilbury. In cambio della sua diminuita importanza il fiume è stato inserito in un grandissimo programma di depurazione e pulizia e la vita acquatica del fiume, sparita da secoli, sta piano piano tornando.
All'inizio degli anni 80' è stato inaugurato un gigantesco sistema di controllo delle correnti conosciuto come le Barriere del Tamigi (Thames Barrier). Le barriere si sono dimostrate già più volte in grado di prevenire catastrofi e alluvioni per le aree sotto il livello del mare presenti a Londra (come successe per esempio nel 1928). Alla fine degli anni 90', fu inaugurata anche la Jubilee River, un complesso con il compito di incanalare le acque in caso di alluvione tra Maidenhead e Windsor.
A
gennaio 2006 una balena
di 5 metri ha risalito
il Tamigi fino al centro di
Londra, la città di fermò a
guardare il cetaceo. La
notizia in poco tempo fece
il giro del mondo. Purtroppo
nonostante gli sforzi
intrapresi per salvarla, la
balena morì sulla chiatta
dove era stata messa per
riportarla verso il mare. In
questa triste notizia c'è
almeno un dato, il fiume
sembra essere ritornato
pulito ed è pronto ad essere
ancora testimone della
storia di Londra e
dell'Inghilterra.





