Londra, la madre la sente morire al telefono
LONDRA - La mamma l’ha chiamata al telefonino proprio nell’istante in cui veniva aggredita e così l’ha sentita gridare a uno sconosciuto: «Toglimi le mani di dosso, non farmi male». Poi la linea è caduta e nessuno ha più sentito la voce di Suvi Arnonen. Ventitré anni, finlandese, Suvi si trovava a Londra per un corso di laurea in giornalismo: è morta per mano di un maniaco che, quello stesso giorno, avrebbe molestato altre tre donne. Il caso risale a giovedì, ma l’autopsia è stata completata solo ieri: lavoro difficile, perché il corpo della ragazza era martoriato. Si è trattato di «un attacco sessuale estremamente violento», conferma Scotland Yard, aggiungendo che l’esame necroscopico indica che
la ragazza, prima di essere violentata, è stata colpita con oggetti pesanti, forse i mattoni ritrovati sul luogo del delitto. Ieri la polizia ha fermato un uomo di 33 anni: potrebbe essere l’assassino.
Una fine atroce. Dopo le lezioni presso la University of East London , Suvi aveva preso l’autobus insieme a un’amica, per tornare verso casa. A un compagno d’università aveva detto di aver intenzione di scendere una fermata prima di quella abituale, vicino a casa, per approfittare del bel tempo e fare una passeggiata. Secondo la ricostruzione di Scotland Yard, la studentessa è infatti scesa dall’autobus nel quartiere di Wanstead, periferia orientale di Londra, attorno alle 17.25 e ha imboccato un sentiero che costeggia una strada molto trafficata, la A12. Lì deve aver incontrato il suo assassino.
E’
stata la mamma di Suvi a dare l’allarme. Quando ha chiamato la figlia, telefonava dalla
Finlandia: difficile immaginare la disperazione che la donna deve aver provato di fronte a quel grido disperato della ragazza, che non ha potuto soccorrere. Subito la signora ha contattato la padrona di casa della figlia, che a sua volta ha telefonato alla ragazza, riuscendo solo a sentire altri suoni confusi in sottofondo. La polizia ha trovato prima i libri e alcune lettere di Suvi. Poi, nascosto sotto alcuni arbusti, il cadavere.
Durante il fine settimana il padre della ragazza si è recato a Londra. Ha preferito non aspettare la fine dell’autopsia e tornare velocemente in Finlandia per stare al fianco della moglie e del secondogenito, un ragazzo di 20 anni. Il
riconoscimento spetterà al fidanzato di Suvi, che insegna
inglese in Spagna.
Paola De Carolis
Tratto dal quotidiano il Corriere Della Sera