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A
Londra chiami un taxi, ti risponde il Gps
La Zingo, un'azienda produttrice di vetture
pubbliche, è ricorsa alla tecnologia satellitare per
sveltire il servizio. Si chiama con il cellulare e
il computer individua il taxi più vicino
LONDRA -
Chiamare un taxi, mettersi in contatto con una
centrale di smistamento che poi individuerà la
vettura più vicina, la quale arriverà da voi con un
carico già pesante di scatti nel tassametro. Per
ovviare a questa trafila, alcuni taxi di Londra
hanno chiesto aiuto alla tecnologia satellitare.
Quando si chiama un taxi con il cellulare, sarà il
sistema Gps a individuare il taxi più prossimo al
passeggero in attesa.
L'idea è venuta a Zingo, l’azienda produttrice dei
famosi taxi neri di Londra, la quale ha escogitato
un nuovo sistema per muoversi velocemente nel
traffico metropolitano. Secondo il managing director
di Zingo, Mark Fawcett, il passeggero potenziale può
parlare direttamente all'autista del taxi, dire dove
si trova e dove vuole andare. Se non ci sono auto in
zona, Zingo informerà che si deve aspettare, ma per
poco.
Quindi addio alle centrali di smistamento. E’ il Gps
collegato a un computer interno a ciascuna vettura
di Zingo a districarsi nel traffico e a sveltire il
servizio. Con maggior soddisfazione di clienti e
tassisti.
Il progetto è stato concepito tre anni fa ma il
primo prototipo di taxi-tecnologico è stato lanciato
nel novembre 2002. Lo scoglio da superare è stato
quello di aver l’approvazione degli operatori
telefonici per la localizzazione dei propri clienti
e poi l’utilizzo dei dati personali. Per questo
Zingo ha firmato un accordo con Vodafone e O2 per
limitare l’utilizzo dei numeri di cellulare solo per
la localizzazione del passeggero.
Tratto dal quotidiano elettronico ilnuovo.it
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