23 Italiani Illustri a
Parigi
Per gli
amanti delle curiosità ne proponiamo una che pensiamo possa
essere veramente inedita. Chi si sarebbe preso l'impegno di fare
una indagine come quella che intendiamo far conoscere? In pochi,
senza dubbio. Abbiamo saputo, infatti, che ben 22 illustri
italiani sono "titolari" di una strada a Parigi.
Chi sono? Eccoli:
Ariosto, Beccaria, Bellini, Carducci,
Cavallotti, Cherubini, Cimarosa, Cino del Duca, Dante,
Donizetti, Garibaldi (boulevard), Giordano Bruno, Giulio
Cesare, Leonardo da Vinci, Lulli, Modigliani (terrasse a
Montparnasse), Petrarca, Rossini, Spontini, Torricelli, Verdi
e Volta. Da qual che mese, però, sono diventati 23 in
quanto il vice sindaco di Parigi, presente ad un convegno
organizzato a Bazzano in onore del grande Amedeo Gordini,
ha assicurato che una via di Parigi sarà dedicata al famoso
corridore d'automobilismo e fabbricante di auto da corsa che
fece fortuna in Francia dove era emigrato dalla piccola officina
che gestiva a Bologna. Nulla da dire sulla validità delle
personalità cui si è voluto intitolare una strada riconoscendone
cosi i meriti in campo mondiale, e di questo dobbiamo dire
grazie ai responsabili della toponomastica parigina, ma dobbiamo
anche, come bolognesi ed anche campanilisti, se volete,
esprimere loro tutto il nostro rammarico per quella che vogliamo
considerare una semplice, ma senza dubbio deprecabile omissione.
Fra gli italiani celebri. meritevoli di avere una strada
intitolata assieme a quei grandi personaggi che abbiamo
elencato, ve ne sono indubbiamente tanti altri ma non siamo
certamente per promuovere la conquista delle intitolazioni di
strade a Parigi, ma certamente, come bolognesi, ma soprattutto
come emiliani ed italiani, riteniamo che un grande personaggio
sia stato dimenticato, e proprio bolognese, un illustre
scienziato che ha dato tanto alla umanità non solo per quello
che ha rappresentato la sua invenzione nello sviluppo
scientifico della comunicazione e nella conseguente diffusione
della cultura, ma anche in termini di salvezza di tante vite
umane. Non ci vuole molto a capire di chi stiamo parlando, ma
diciamolo pure senza attendere oltre: ci riferiamo a
Guglielmo Marconi. Se non è già stato fatto nel
frattempo, i responsabili della toponomastica parigina, non
potrebbero trovare il modo di rimediare a questa lacuna onorando
così anche il nostro Guglielmo? In altri Paesi si fa molto,
persino con il "Marconi Day", e lo si onora anche in Russia
nonostante Popov, ed allora, caro Sindaco di Parigi, perché non
cercare di mettersi al passo con gli altri? Grazie se vorrà
soddisfare questo nostro desiderio.
Mauro Donini
Articolo tratto da "la
Tribuna" lunedi' 13 marzo 2000 anno VIII n.8 pag.2
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